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CIRILLO DJ SET SCARICARE

Posted on Author Shakataxe Posted in Giochi


    Contents
  1. Traduzione di "resident DJ" in italiano
  2. Scarica file PDF - Cacoweb
  3. Il varietà “San Giovanni sotto le stelle” di Pino Grisorio.
  4. PARLEREMO DI:

Ricci DJ, pseudonimo di Riccardo Testoni (Ferrara, 30 aprile – Forlì, 8 luglio ), Nel entrò con Carlo Andrea Raggi (DJ Cirillo) nel gruppo dei Datura, realizzando Attualmente il figlio Ivan Testoni in arte "Ricci Jr", ripropone DJ set storici con vecchi Crea un libro · Scarica come PDF · Versione stampabile. I Datura sono un gruppo musicale italiano dance nato nel Il gruppo comprendeva originariamente due DJ, Ricci e Cirillo, e due “We Love The 90s”​: una serie di eventi con selezione musicale, live e dj set, interamente dedicati alla musica degli anni Crea un libro · Scarica come PDF · Versione stampabile. I dj set storici del cocoricò. Per Condividere il DJset su FB o Twitter premi "​SHARE" Per Scaricare la traccia nel tuo Dispositivo premi "DOWNLOAD". by Cirillo 17 7 Bruno Bolla-DJ Lovers-SAT CLAUDIO COCCOLUTO special set live at bora bora beach, ibiza spain ​

Nome: cirillo dj set
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Il count down, quante volte attivato, questa volta è partito a tre giorni dall'inizio del primo spettacolo ideato e condotto da Pino Grisorio, in programma sabato 25 luglio, alle ore 20, Il varietà intitolato "San Giovanni sotto le stelle" che vedrà Pino Grisorio, con un passato da dj, animatore, presentatore radio-televisivo, al centro delle attenzioni in una nuova veste di "regista" forse un po'emozionato ma come al solito sarà il "mattatore" dello show, scritto nel corso di quresti anni, dietro la consolle, una scrivania di una redazione e nei pochi giorni di relax libero dai suoi mille impegni.

Questi anni mi hanno visto protagonista di tantissime manifestazioni che non sto qui a ricordare, ma sempre di terzi. Questa ho voluto provarlo in prima persona a raccontarmi su un palco". Sarà il racconto della vita "I miei primi 50 anni? Voglio puntualizzare che sarà ricco di colpi di scena e musica, ma anche di tante risate.

Io vado da loro e gli dico: ragazzi, questi del Peter mi hanno offerto 3 milioni a serata, che cosa volete fare? Loro mi dicono: ti possiamo raddoppiare l'ingaggio ma non possiamo permetterci di arrivare a 3.

Calcola che già faceva persone tutte le sere. Non era vero che loro non si potevano permettere. E' che è sempre cosi: quando tu prendi e gli dai il doppio ad una persona pensi già di aver fatto chissa che cosa.

Loro ragionavano come i classici gestori che hanno sempre mantenuto quel rapporto col personale e il personale piu di un tot non lo devi pagare. Invece io non ero il personale li. Ero uno che aveva portato un progetto della musica che aveva fatto partire quella nave.

La benzina ero io e quella macchina li senza benzina non andava da nessuna parte. Poi sono arrivato io e ho creato la storia della techno li dentro. E' solo grazie a me!

Questa è la verità. La mia musica era piu importante in quel locale. Neanche il locale stesso. Con la techno sono stato il primo e il piu importante dj d'Italia.

Il piu rappresentativo dj italiano all'estero perchè io sono quello che ha fatto 10 street parade, sempre, fino a quest'anno e 10 lake parade, Ma quando ti parlo di lake parade e street parade ti parlo di milioni di persone. E poi dagli anni 90 ai giorni nostri ho fatto tutti i rave piu importanti che ci sono stati sia in Italia che in Svizzera, Francia e Germania. S: Quindi ti arriva questa offerta dal Peter. G: Si mi arriva questa offerta. E quindi io gli dissi: questa è l'occasionde della vita non capita tutti i giorni di prendere 3 milioni in una serata, mi dispiace non c'è niente contro di voi ma a questo punto vado di là.

E loro poi se la sono lagata al dito per sempre. Se la sono legata talmente forte che poi questa cosa mi ha perseguitato per tutta la carriera. Quando sono andato via loro non hanno piu avuto in mano la situazione. Quelli del Peter Pan poi non hanno capito nulla di quello che stavo facendo. Con la musica techno! Anche se mi davano tutti quei soldi ero tamlmente incazzato che me ne sono andato.

Tanto non potevo lavorare come volevo io. Me ne sono andato in tournè in giro per l'Italia perchè avevo richieste dappertutto. La differenza tra loro e me è che Bratti era un raga zzino di 22 anni che non aveva mai fatto il dj.

Traduzione di "resident DJ" in italiano

Era dal '73 che frquentavo le discoteche. Quindi io della discoteca conoscevo morte e miracoli. Sotto l'aspetto musicale conoscevo tutto. Quindi quando sono andato via io non mi hanno sostituito con uno che poteva fare lo stesso, anche perchè non esisteva ancora il filone della techno. All'epoca c'ero io, forse ce n'era un'altro in Inghilterra e in Spagna, Eravamo veramente i pionieri. Quando me ne sono andato, Stefano e Eddy De Clercq non sono riusciti a creare la stessa ondata musicale.

Spaziavano e la gente si divertiva ma non era piu la stessa cosa. POi comunque sono ritornato nel ' Ho fatto carte false. Il problema era che quando sono tornato loro avevano preso Andrea Gemolotto. Andrea Gemolotto in quel periodo glie lo avevo consigliato io.

L'avevo sentito una sera a Jesolo e gli ho detto per me è molto bravo. Poi lui era il campione ufficiale del DMC. Quindi tecnica mente era un mostro.

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Pratricamente quando io mi sono ritrovato ad aprile del '91 all'inaugurazione della stagione estiva loro avevano dato libera gestione della consolle a Gemolotto.

Mi volevano tenere a freno. Perchè ovviamente loro avevano paura che io prendessi il sopravvento e poi gli creassi lo scombussolamenteo che successe l'anno prima. E quando sono ritornato loro mi hanno ripreso ma c'era sempre la paura di tutta questa situazione. Il problema era che quando abbiamo incominciato a suo nare assieme io e Gemolotto è stato un delirio.

Praticamente quando lui suonava il locale era pieno ma la gente stava ferma. Lui suonava un'ora e per la gente era la musica d'ascolto.

Non si mettevano a ballare. Poi quando iniziavo io e cominciavo a suonare la techno la gente impazziva.

Il varietà “San Giovanni sotto le stelle” di Pino Grisorio.

Questo qui ha cominciato la prima sera a suonare dall'1 alle 3 e io dalle 3 in poi. Poi il sabato dopo è anda to dalla proprietà dicendo che doveva suonare dalle 3 alle 6. Voglio suonare dalle 3 alle 6. E io gli ho detto vabene non c'è problema. Ho fatto il delirio fino alle 3 e poi la serata si era spenta. Il sabato successivo è andato a dire che l'orario giusto era dalle 2 alle 4. E questo si è messo a suonare dalle 2 alle 4.

Sta di fatto che è andato avanti per un mese cosi ed era un gran casino. Loro che no mollavano e non mi davano la liberta che avevo nel ' Non mi lascia vano gestire la situazione e nel frattempo c'era un casino in consolle che non finiva piu.

La gente non aveva piu lo stesso feeling che c'era il primo anno. Poi nel '91 decisero di aprire il privè e chiamarono altro dj.

Il primo ad essere stato chiamato è stato Ralf. La scelta la feci io. Siccome in sala grande io suo navo house techno trance e trabil nel privè non volevo che andasse un dj house.

In quel periodo li la scelta fu fatta per prendere un dj downbeat. E Ralf stava suonando questo genere al Io gli dissi guardate, l'unico dj che non potrebbe darmi fastidio è uno che suoni questo genere. Solo che poi successe che il privè, nel periodo infrassettimale di giugno e luglio, era l'unica sala aperta.

Non aprivano la sala grande. Quindi loro facevano girare in consolle nel privè altri dj.

Una sera mi dissero guarda non venire perchè facciamo suonare altri. Quella sera io andai e scopri che fecere suonare MBG. E io dissi: come lasciate a casa me e fate suonare MBG che non è nessuno qui? C'era sempre questio astio nei miei confronti, questa specie di punizione che io dovevo subire perchè me ne ero andato.

Poi una sera di agosto io litigai con loro perchè durante l'inverno facevano sempre questi discorsi di favorire il pubblico della zona per cercare di mantere sempre pieno il locale. Quindi io mi ero creato molti amici e molti gruppi che portavano 50 persone e quindi gli davo una decina di omaggi.

Invece Osvaldo quando arrivava giugno e luglio non guardava in faccia a nessuno e faceva pagare tutti. Quindi gia io avevo delle difficoltà a mentenere le relazioni con questi pr e gruppi perchè non riscivo piu a favorirli come li favorivo nella stagione invernale.

E questo era un grosso problema per me che loro non volevano capire perchè la gestione di un locale non è solo quello che la gente vede da davanti. Tutto deve funzionare perchè un locale vada bene.

Poi non avevo la liber ta e la tranquillità di potermi esprimere come volevo e allora al quel punto li il 24 di agosto gli dissi: ragazzi io mi licenzio e me ne vado. Per la seconda volta.

Dopo di chè al dito si sono legati 22 cordicelle. Il problema è che io non sono solo un dj. Mi sono sempre considerato un imprenditore della consolle. Dietro a Gianni Parrini ho costruito una specie di industria a livello di immagine di marketing e a livello di musica. Un sacco di persone intorno che lavaravano per me. Un fan club di Dal '90 al dovunque mi muovevo faveo il pienone.

Ma ci voleva un lavorone per fare tutto questo. Sta di fatto che tra un litigio e l'altro nel '91 sono andato via. Ma poi è stato bello perchè fino a quel momento li nella sala grande le serate importanti le ho mantenute io nonostante ci fosse Gemolotto. Quindi il 24 agosto me ne vado e il sabato dopo già avevano dimezzato la clientela.

La prima e la seconda settimana si settembre il locale era vuoto. Completamente vuoto. E nel frattempo al Cellophane avevano preso Cirillo e Bratti. G: Esatto. Nell'estate del '91 al Cellophane c'erano Cirillo e Bratti.

PARLEREMO DI:

Il Cellophane il primi sabati di settembre era ingolfato. Faceva persone.

G: Rimase Gemolotto da solo che suonava House. Ci credevano talmente tanto che rimasero vuoti. Praticamente loro cosa fanno, chiudono a metà di settembre il loca le e fanno un'operazione che Vanno da Cirillo e Bratti e gli dicono, se venite da noi vi diamo il doppio.

Quindi Lui quel sabato fece tutta la serata. Io nel frattempo ero andato a lavaorare a Jesolo in un locale apposta per suonare le techno. Mi lasciavano fare tutta la serata quindi ero contento. Avevo trovato la mia nuo va dimensione.

Dopo 2 o 3 sabati mi chiamano quelli del Cellophane e mi dicono: guarda, qui c'è quanto vuoi, tu devi venire a lavorare al Cellophane. Venivano tutti li, la gente piu bella, quelli che amavano la musica di un certo tipo sceglievano me perchè ero io che avevo creato tutto quel movimento.

Quindi ci fu proprio una spaccatura. Quindi andammo avanti cosi senza farci tanto male per 3 anni. S: Quindi tu al Cellophane poi suonavi con Panda? G: No. Panda io me lo sono ritrovato li poverino. Io dissi, vengo a lavorare al Cellophane ma non voglio nessuno. Quindi lui ha dovuto subire questa sorte. Per diversi anni ho lavorato da solo. Non c'era storia con nessuno. Lui era diventato ufficialmente il mio secondo. Chi ci anda va in quel periodo ne parla molto bene.

G: Bratti è stato furbo. A differenza di Cirillo che secondo me non ha avuto dei periodi ben felici soprattutto quando ha fatto l'hardcore, per non sbagliare suonava gli stessi dischi che suonavo io. Non ha inventato niente. L'unico che veramente ha tracciato una linea sono stato io. Dietro di me ci sono stati i figli dei figli dei figli. S: Si è parlato tanto anche del rapporto tra te e Cirillo cosa puoi dire in merito? G: Ma guarda, c'era molta concorrenza. Eravamo come due squadre di formula 1 con i piloti che dovevano spingere per la loro squadra.

Certo, abbiamo fatto tantissime serate assieme. Abbiamo fatto tutti i piu importanti locali d'Italia. Quando c'era la techno trance eravamo io Ricci e Cirillo. Eravamo quelli che facevano sempre le consolle piu importanti d'Italia con questo genere. Sinceramente devo dire che abbiamo rappresentato bene il periodo della techno trance. Avevamo molto anche la pressione da parte della gente. G: No mai. Pensa te, c'era proprio la maledizione dei maya.

Gli ho detto: scusa Marco, perchè devo essere l'unico dj andato via per soldi, come han fatto poi altri come Ralf e Cirillo a non tornare. Tutti gli altri sono andati e tornati e io no. Andai via anche dal Cellophane ma poi fu diverso. S: A proposito, perchè poi lasciasti la consolle del Cellophane nel '93?

Anche quando sono andato via non c'è mai stato uno screzio o il problema di discutere sul perchè sono andato via. Nelle vita si fanno anche dei cambi. Si cambia fidanzata, si cam bia moglie e si cambia anche discoteca. E quindi son potuto tornare tranquillamente fino al '98 perchè anche li poi successe qualcosa di spiacevole. Convinse il proprietario nel '99 a cambiare la consolle del Cellophane. Il propretario ha beccato e io me ne sono andato via.

Sono andato all'Ecu e il Cellophane alla fine del '99 è fallito. Venne con David B dall'Ecu praticamente mi voleva già rimpiazzare nel ' Io mi sono impuntato dicendo: devi passare sul mio corpo per farmi andare via.

Questa è casa mia, persone vengono qui per me non per te. Se vuoi lavorare qui ti devi adeguare. È stato resident DJ del club South di Manchester ogni sabato sera per quindici anni, oltre ad aver lavorato come DJ in altri nightclub del Regno Unito.

A night full of light and the warmest atmosphere awaits you.

Fire dances performed by GoGo dancers to the music of our resident DJ. La serata ti aspetta in un amiente caldo e pieno di luce con i balli di fuoco interpretati da GoGo dancers al ritmo della musica del DJ residente. Long professionally involved in cultural exchange and aware of budding musical scenes in Africa, he is the resident DJ at "Afrodisia l'Afrique a Rome" and founder of the label Soupu music. Da tempo professionalmente coinvolto in scambi culturali e attento alle nuove scene musicali africane, è il DJ residente di "Afrodisia l'Afrique a Rome" e fondatore dell'etichetta Soupu music.

Alongside the Saraband in the performance of some songs there were also resident DJ Marnik.

Ad affiancare la Saraband nell'esecuzione di alcuni brani vi sono stati anche i DJ resident Marnik. He began his career at 16, practicing his mixing skills at a disco owned by his father, where he went on to become a resident DJ. Ha iniziato la sua carriera a 16 anni, esercitando le sue capacità di mixaggio in una discoteca di proprietà di suo padre, dove è diventato DJ resident.

Bottle service and table reservations also available. It seems that the resident DJ, Cirillo, has arrived and has torn the vinyl they were playing from the plate. Pare che il dj resident , Cirillo, sia arrivato e abbia strappato dal piatto il vinile che stavano suonando. Resident DJ Saad in the only paddock with a sea view DJ resident Saad nell'unico paddock con vista mare Resident dj of the well-knows Turinese club Puddhu Bar, he is currently active in the drum'n'bass scene together with his crew The Dreamers, which he co-founded.

He is our resident DJ. Lui è il nostro resident DJ. Our resident DJ "Jim LeBlanc" plays the most popular and up-to-date songs for our illustrious clientele. Grazie al nostro DJ residente "Jim Leblanc" ballerete sulle musiche più conosciute e recenti.


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