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DECAMERONE BOCCACCIO PASOLINI SCARICA

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    Il decameron italy director pier paolo pasolini pier paolo pasolini. Giovanni boccaccio - decameron (novelle scee) (download). Pier paolo pasolini the. Download full-text PDF. La musica del Decameron, tra Boccaccio e. Pasolini. Chiara CAPPUCCIO The music of Decameron, between Boccaccio and Pasolini. pagine e post di letteratura italiana da scaricare e stampare Boccaccio riletto da Pasolini, il Decameron e la sua sconcertante umanità La versione cinematografica del Decameron diretta da Pier Paolo Pasolini uscì nel. Il Decameron è un film del scritto e diretto da Pier Paolo Pasolini, tratto dal Decameron di Giovanni Boccaccio. È il primo episodio della.

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    Condividi Il film racconta alcune novelle del Boccaccio, cui fanno da legame, nella prima parte, la storia di Ser Cepperello che, ingannando un prete con una falsa confessione, si vede trasformato in Ser Ciappelletto e adorato come santo, nella seconda, un pittore impegnato in un affresco, Andreuccio, si fa derubare di tutti i suoi soldi da una giovane che si finge sua sorellastra, per poi ritrovare la fortuna spogliando dei suoi gioielli la salma di un vescovo.

    Spacciandosi per sordomuto, Masetti viene accolto in un convento di suore, dalle quali si lascia sedurre, per poi crollare esaurito.

    Lisabetta, cui i fratelli hanno ucciso il giovane amante, taglia la testa al cadavere per conservarla in casa sotto una pianta di basilico. Caterina e Ricciardo, dopo essersi amati, vengono uniti in matrimonio dagli stessi compiaciuti genitori della giovane.

    Tingoccio torna dall'aldilà per rivelare al timorato Meuccio che far all'amore non è considerato un peccato.

    Aperta la bara i ladri fanno entrare dentro Andreuccio che si mette all'opera.

    Il ragazzo ha sfilato al cadavere ogni cosa che possa essere di valore, tenendo l'anello per sé. Poco dopo sopraggiungono altri due banditi assieme al sagrestano intenti a compiere lo stesso furto. Aprono la cassa, ma Andreuccio addenta immediatamente la gamba del sagrestano che stava per entrare.

    La novella della suora con l'amante[ modifica modifica wikitesto ] Nella città di Napoli un vecchio sta raccontando una storia. In un convento una suora ha rapporti sessuali con un amante segreto, ma gli incontri notturni vengono scoperti dalle altre suore che si precipitano il giorno dopo dalla Madre Superiora per raccontare lo scabroso evento.

    Tuttavia, al contrario delle loro aspettative, la Madre sta facendo l'amore con il sacerdote e quando sente bussare alla porta, per la fretta, si mette al posto del copricapo le brache dell'amante. Essendo impaziente pensa di travestirsi da bracciante sordomuto e di entrare in un convento poco distante dal campo. Le suore vedendolo rimangono sorprese ed entusiaste allo stesso momento dato che a un uomo, fuorché al sagrestano, non era concesso entrare in un monastero di monache; e cominciano a formulare pensieri licenziosi.

    Boccaccio riletto da Pasolini, il Decameron e la sua sconcertante umanità

    Infatti qualche giorno dopo mentre Masetto sta potando un albero due suore lo chiamano invitandolo in un piccolo ripostiglio degli attrezzi per avere a turno un fugace rapporto amoroso, mentre le altre scorgono la scena dalle finestre del monastero. Anch'esse, nelle loro celle, ricevono una alla volta il giovane per intrattenervi un rapporto sessuale.

    La Madre, per non far uscire la notizia dal convento, decide di dichiarare miracolato il ragazzo, facendolo rimanere nel convento per soddisfare i desideri delle suore. Peronella e l'orcio[ modifica modifica wikitesto ] Angela Luce nel ruolo di Peronella A Napoli, Donna Peronella sta aspettando il ritorno del proprio marito e nel frattempo sta facendo l'amore con Giannello, venditore di orci e giare.

    Il marito torna a casa e Peronella fa nascondere l'amante nella grande giara in giardino. L'uomo si presenta alla moglie assieme ad un mercante dichiarando di aver concluso con lui un affare per la vendita di una giara per 5 denari.

    Peronella tuttavia per liberarsi del compratore comunica al marito di averlo già venduto per 7 denari; allora il coniuge congeda il mercante e si reca con Peronella nel giardino. Giannello esce fuori dal recipiente affermando che l'interno della giara è sporco e che bisogna pulirlo, altrimenti l'affare non potrà essere concluso.

    All'istante lo sciocco marito di Peronella si cala dentro a pulire, mentre Giannello ha un rapporto con la donna che rimane affacciata sul bordo della giara a controllare il lavoro del marito. Ser Ciappelletto o Cepparello da Prato[ modifica modifica wikitesto ] Franco Citti nel ruolo di Ser Ciappelletto Ser Ciappelletto è già comparso due volte nel film: la prima all'inizio quando è intento a gettare da una rupe un sacco contenente un cadavere, la seconda mentre un vecchio racconta ad un gruppo di persone la novella di Masetto; Ciappelletto propone un rapporto sessuale ad un bel giovanetto in cambio del denaro che ha appena sottratto dalla cintura di uno degli ascoltatori.

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    In questa novella il protagonista si reca da Prato in Germania per essere ospitato da due fratelli napoletani usurai. Ciappelletto ha passato un'intera vita di imbrogli, truffe, raggiri, rapporti sessuali con prostitute e omosessuali, bestemmie e ingiurie nei confronti della Chiesa. Giunto in città viene ospitato dai due fratelli mentre viene inquadrata una festosa sagra nel prato fuori la città. Ciappelletto entra in sala e mangia con loro fino a che non si sente male e crolla a terra.

    Passano alcuni giorni ma Ciappelletto è sempre più grave finché si riduce in fin di vita. I due fratelli, sotto le suppliche di Ciappelletto, convocano un santo frate che possa assolverlo dai peccati. Il sacerdote giunge in casa e inizia la confessione mentre i due uomini ascoltano fuori dalla porta ridendo della confessione di ser Ciappelletto e commentando tutte le sue malefatte.

    Nella piattezza del cinema, secondo Pasolini, la profondità della realtà si perde e la fonte musicale, provenendo da un altrove sonoro rispetto alle immagini, le sfonda e le apre alla profondità del racconto della vita.

    Il regista russo teorizza, in funzione anti-teatrale, la creazione di un nuovo contrappunto musica-immagine basato sulla non-coincidenza tra elemento visivo e sonoro. Anche per Pasolini la musica non è al servizio del cinema ma aggiunge nuovi valori ritmici al montaggio riconducendolo alla rappresentazione della realtà.

    “Il Decameron” napoletano di PPP (1971), commentato da Alberto Moravia

    La Trilogia è percorsa da un chiaro Leitmotiv musicale, che del resto risuona fin dal suo primo film, Accattone. Tingoccio torna dall'aldilà per rivelare al timorato Meuccio che far all'amore non è considerato un peccato. Fingendo di volerla trasformare in cavalla, Danno Gianni si gode la moglie di un ingenuo contadino. L'infedele Peronella induce il marito a entrare in una giara, per impedirgli di scoprire il suo amante, al quale subito si concede.

    La tematica e le sequenze audaci, ma non conturbanti nella riproduzione del messaggio boccacesco, inducono peraltro a vietare la visione del film ai minori di diciotto anni.


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