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730 PRECOMPILATO 2015 SCARICARE

Posted on Author Fenrirn Posted in Autisti


    Come scaricare il Modello / precompilato tramite PIN INPS: download e gestione della dichiarazione dei redditi, guida completa. Software di compilazione Richiesta Precompilato. Scarica il software. Versione del 13/04/ Indipendentemente dal sistema operativo, per. FIRENZE – Manca ormai poco all'arrivo (esclusivamente on-line, dal 15 aprile ) del nuovo modello «precompilato» messo a. On line da salvare e scaricare il modello editabile in una specifica area del suo sito internet, il precompilato, a cui si accede.

    Nome: 730 precompilato 2015
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    Sistemi operativi: MacOS. Android. iOS. Windows XP/7/10.
    Licenza:Solo per uso personale
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    Dal 15 aprile circa 20 milioni di italiani potranno scaricare online il proprio precompilato. Si tratta di un inizio sperimentale e si prevede che molti dovranno poi integrare il modello, quindi rettificarlo, e presentare il proprio modello ordinario come negli anni precedenti tramite Caf o professionisti abilitati, ed entro il 7 luglio Dove e come si scarica il precompilato Per quanto riguarda la consegna del precompilato da parte del Fisco, è doveroso chiarire che a doverlo reperire è il contribuente.

    Il cittadino oltre ad accedere direttamente sul sito dell'Agenzia delle Entrate il download del precompilato in questo caso non si paga , in alternativa, potrà delegare il proprio sostituto d'imposta datore di lavoro se presta assistenza fiscale , un centro di assistenza fiscale o un professionista abilitato. Quindi il precompilato è scaricabile anche tramite Caf o i professionisti abilitati, ossia Commercialisti, i Consulenti del Lavoro, ecc.

    Cosa fare con il precompilato Il Fisco invia la propria dichiarazione dei redditi in maniera precompilata in base ai dati in possesso dell'Agenzia delle Entrate, che come vedremo in seguito, provengono dal datore di lavoro o dall'ente pensionistico.

    Inoltre, nel quadro D del precompilato trovano posto i redditi di lavoro autonomo occasionali e gli altri redditi diversi, mentre nel quadro E sono inserite le informazioni relative ad alcuni oneri detraibili e deducibili.

    I dati loro riferibili sono: quote di interessi passivi e relativi oneri accessori per mutui in corso, premi di assicurazione sulla vita e contributi previdenziali e assistenziali.

    Sarà comunque possibile continuare a presentare, sempre entro il 7 luglio, il ordinario senza ricorrere al modello precompilato. Inoltre, se la dichiarazione viene presentata tramite un intermediario, il controllo documentale verrà svolto nei confronti del Caf o del professionista che ha apposto il visto di conformità sulla dichiarazione.

    Le stesse agevolazioni sono previste anche se il viene presentato tramite un intermediario con le modalità ordinarie. Resta ferma, comunque, la possibilità di effettuare controlli nei confronti del contribuente per verificare la sussistenza dei requisiti soggettivi che danno diritto a detrazioni, deduzioni e agevolazioni.

    Se il contribuente non intende presentare la nuova dichiarazione, il Caf o il professionista possono comunicare entro la stessa data alle Entrate i dati rettificati. Agenzia delle Entrate, comunicato stampa 23 marzo Per approfondimenti: Il processo tributario: tecniche di difesa, reclamo e mediazione , seminario di studio di 2 incontri 12 ore , Altalex Formazione.

    Tanto basta, perché in realtà non derivava da una norma di legge, ma da una sorta di accordo informale tra Agenzia Entrate e Caf, i quali ricevono un compenso dallo Stato per ogni dichiarazione inviata, a partire da un minimo di 13,60 euro in base alle nuove tariffe riviste proprio in occasione della precompilata. LA CIRCOLARE DEL Il concetto della gratuità, sempre nel caso in cui all'intermediario non fosse richiesto di compilare da zero la dichiarazione, era contenuto in una circolare dell'allora ministero delle Finanze la 87 del ed era stato poi richiamato in successivi documenti.

    Ma appunto, senza un valore vincolante di legge. I costi saranno maggiori per prestazioni più complesse.

    Rossella Orlandi, direttore dell'Agenzia delle Entrate, aveva annunciato nei giorni scorsi l'intenzione di arrivare ad un accordo complessivo con i Caf proprio sul tema delle tariffe.


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